La stagione della transumanza

Le vie della Transumanza dall’Abruzzo alla Puglia hanno ancora il fascino delle migrazioni di pastori e greggi che hanno scandito per secoli le stagioni e i ritmi della vita di tante famiglie delle montagne abruzzesi. Ripercorrere e scoprire questi tracciati significa immergersi nei ritmi e nei riti del passato rurale che tornano a vivere nello sguardo del viaggiatore.

 

L’Abruzzo interno è attraversato da due tra i cammini religiosi italiani più importanti legati alla vita di San Francesco D’Assisi e Celestino V, santi fortemente radicati nella spiritualità dell’iItalia centrale. Un terzo cammino, infine, ripercorre luoghi ricchi di spiritualità attraverso gli Eremi della Valle Roveto ai confini tra Lazio ed Abruzzo. Percorrere queste strade significa, ancora oggi, immergersi nella cultura e nella spiritualità millenaria del popolo italiano.

 

  • Il cammino di San Francesco

San Francesco D’Assisi e le località abruzzesi protagoniste del suo percorso di vita: il miracolo dell’acqua a Piano di Baullo (Gagliano Aterno) e il sangue delle stimmate nell’ampolla della chiesa a lui dedicata a Castelvecchio Subequo sono solo due eventi, tra fede e mistero, storia e tradizione, legati al passaggio del santo negli splendidi borghi della valle Subequana.

  • Il cammino di Celestino V

Il cammino di Celestino V ripercorre la strada fatta da Pietro Angeleri (poi papa Celestino V) in sella ad un asino da Sulmona all’Aquila per farsi proclamare papa il 29/08/1294. Lungo il corso del fiume Aterno, tra torri medievali, eremi e magnifiche vallate il cammino collega i due poli urbani di Sulmona e L’Aquila legati dalla storia di Celestino V e della Perdonanza Celestiniana.

  • La via degli eremi

Si tratta di un itinerario ricco di storia che si snoda tra i confini del Lazio e la Marsica. Luogo di grandi battaglie della storia dell’Italia meridionale, ma anche di pace e meditazione con la sua teoria di grotte ed eremi disseminati lungo le montagne ed ancora oggi visitabili. Un’immersione unica nella storia e nella natura d’Abruzzo.

  • Il tratturo Magno

Dall’Aquila fino alla piana di Navelli, cuore della produzione dello zafferano d’Abruzzo, il tracciato parte dalla Basilica di Collemaggio, simbolo dell’Aquila, e ripercorre la strada romana Claudia Nova.  Il cammino continua poi attraverso la città Romano-Vestina di Peltuinum e alcune chiese tratturali.

  • Il tratturo Cinturelli Montesecco

Dalla chiesa tratturale di Santa Maria a Cinturelli il percorso sale a Civitaretenga per riscendere sotto Navelli, borgo medievale in una posizione strategica sull’antica Claudia Nova. L’itinerario poi prosegue nella valle valle del fiume Tirino e da lì verso le colline teatine e la costa adriatica.

  • Il tratturo Celano Foggia

Altro percorso tratturale che attraversa la Marsica e il Parco Naturale Regionale Sirente – Velino da Celano verso Cerchio, e poi attraverso il valico di Forca Caruso, sede di una necropoli italica, entra nella valle Subequana per uscirne da Goriano Sicoli e arrivare, attraverso splendide gole montane, alla valle Peligna.

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