Fico secco reale di Atessa

Fico secco reale di Atessa

Il prodotto:

  • Il fico secco reale di Atessa (caracìne) è di qualità pregiata e particolarmente indicato per l’essiccazione.

Come si prepara:

  • I fichi vengono raccolti a mano ed essiccati nei “cannizzi” interi o a metà, senza che perdano la morbidezza.  Un gheriglio di noce locale viene inserito nel centro del frutto che poi sarà caramellato al forno, mettendoli poi ancora ad asciugare, con foglie di alloro, in un luogo buio ed asciutto. Un tempo erano fatti essicare su teli di frasche di ginestra.

Storia:

  • Il primo fico secco nel Comune di Atessa è stato rivenuto in una villa romana in località di Acquachiara e risale al I secolo avanti Cristo. Un legame storico, importante e antichissimo, che nobilita, come in nessun altro caso in Abruzzo, la produzione di fichi secchi ad Atessa. Persino il nome, in atessano, caratteristico dei fichi secchi, caracìne, rinvia alle origini locali del frutto. I Caracini, infatti, erano proprio la stirpe, tribù, sannita che abitava il territorio atessano ancora all’epoca del ritrovamento. Erroneo è collegare il nome caracìne a carices, ossia ‘della Caria’, in quanto esse è diffuso solo nella parte di Abruzzo dove, appunto, i Sanniti Caracini vivevano. Le vicende, poi, dei caracini, è ovvio, seguono quelle dell’impero Romano, di cui quei territori facevano parte, e ove il fico secco, come noto, era ampiamente diffuso e apprezzato. Per quanto concerne la storia locale, invece, esistono notizie storiche sulla produzione e commercio di fichi secchi atessani sin dal Medioevo.

Fa parte di: Presidio Slow Food

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