ATTESTATO ONLINE PER FAR VOLARE I DRONI IN OPERAZIONI NON CRITICHE

Uno dei punti più criticati della prima versione del regolamento ENAC per Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto era la richiesta dell’Attestato di Pilota di APR per praticamente tutte le categorie di velivoli, fatta salva quella dei ‘trecentini’, ossia i droni con un peso al decollo inferiore ai 300 grammi. Quello che veniva criticato era l’assenza di mezze misure: che lo scopo fosse quello di effettuare voli a scopo professionale o a semplice scopo ricreativo, l’attestato di base era lo stesso, ottenibile dopo aver frequentato un corso teorico di diverse ore, un corso pratico di almeno altrettante ore e aver sostenuto l’esame teorico e pratico.

Il punto dolente, oltre la quantità di tempo da investire, era il costo dell’intera operazione, che superava facilmente i mille euro. Il risultato è stato che molti, soprattutto nel caso di esigenze non professionali, hanno continuato a volare nell’illegalità, senza dotarsi del patentino.

Con l’esplosione del mercato dei droni, che nel 2018 ha avuto un valore in Italia di 100 milioni di Euro, stando ai dati dell’Osservatorio Droni del Politecnico di Milano, è stato avviato alcuni anni fa un processo di armonizzazione dei regolamenti a livello europeo, al fine di creare un sistema di riferimento unico su tutto il territorio dell’Unione Europea.

L’Italia è stata in prima linea sul fronte droni ed ENAC è stata tra le prime autorità europee ad aver regolato il settore nazionale dei mezzi aerei a pilotaggio remoto (SAPR). Nel dicembre del 2013 ha pubblicato infatti la prima edizione del Regolamento Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto al fine di dare attuazione all’articolo 743 del Codice della Navigazione, che abbiamo citato in apertura, che è rimasto valido, coi diversi aggiornamenti, revisioni ed emendamenti, fino al 1° marzo scorso.
Documento fondamentale a livello europeo è il Regolamento (UE) 2018/1139 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 4 luglio 2018, entrato in vigore il 24 luglio 2018 e che prevede l’applicabilità a livello comunitario tramite le declinazioni specifiche dei diversi stati tramite i differenti enti regolatori entro il 2023. Parti fondamentali del processo di applicazione del regolamento sono gli Atti Delegati: il Regolamento Delegato UE 2019/945 della Commissione che regolamenta le caratteristiche tecniche dei droni e istituisce il nuovo marchio CE, necessario per introdurre sul mercato nuovi droni e in successiva battuta anche per farli volare. Il Regolamento di Esecuzione UE 2019/947, va invece a normare le operazioni e i piloti, istituendo le nuove categorie.
Come per l’Italia è ENAC l’ente regolatore, a livello europeo è stata creata la European Aviation Safety Agency (EASA). A partire dal 15 dicembre 2019 è iniziato un processo graduale di transizione dal regolamento ENAC al regolamento EASA, che si completerà entro il 1 ° luglio 2021. In Italia è ENAC, come ente regolatore, che recepisce le norme europee e che ha emesso la nuova versione del regolamento per Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto, valido sul territorio nazionale. Una data molto importante è stata quella del 1° marzo scorso, giorno in cui sono entrate in vigore le nuove regole per quanto concerne l’attestato pilota, ora reso nella sua versione base decisamente più accessibile.

 

Regolamento Enac PDF

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