Tajarille e fasciul

Tajarille e fasciul

Sono un piatto contadino, tipico delle tavole abruzzesi e ancora in uso in quelle case dove ci si rifà alle ricette della nonna, di cui siamo gelosi e golosi.
I tajarille e fasciul sono una ricetta semplice ma di gusto, capaci di accontentare anche chi segue la cucina vegana.
Preparati con farina di semola, acqua e sale, più leggeri, ma ugualmente buoni, i tagliolini sono un’alternativa altrettanto gustosa alla pasta fresca classica.

Ingredienti

  • PER LA PASTA
  • • sale q.b.
  • • 1/2 cipolla
  • • 2 cuori di sedano 1 carota
  • • 300 g di fagioli borlotti
  • • 500 g di pomodori maturi
  • • olio extravergine d’oliva
  • • PER IL SUGO
  • • sale q.b.
  • • acqua q.b.
  • • 500 g di farina
  • peperoncino (facoltativo)

Introduzione

  1. Formate la classica fontana di farina e aggiungete man mano l’acqua fino a realizzare un impasto duro. Con un matterello, formate sfoglie circolari e infarinatele per bene. Tagliate la sfoglia a listelli di pasta, lunghi 4 o 5 centimetri e larghi meno di 1. Fate bollire sedano e carota e, a parte, i fagioli. Unite poi questi ultimi con sedano e carota. Fate soffriggere a parte la cipolla e i pomodori, con sale e peperoncino a seconda dei gusti. Cuocete il sugo a fuoco basso per circa un 15 minuti, poi uniteli ai fagioli. La pasta deve essere servita al dente e scolata, ma non troppo, per creare l’effetto brodoso che rende il piatto più ricco. Mettete sul fuoco una pentola con abbondante acqua salata. Cuocete i tagliolini, scolateli al dente e versateli in una zuppiera. Condite il sugo di fagioli e mescolate, fate insaporire qualche minuto e servite ben caldi. Si può aggiungere nel soffritto anche prosciutto a dadini e cotiche sbollentate per 20 min.

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