Il pan cotto

Il pancotto è un piatto povero della cucina del recupero che richiama la mentalità parsimoniosa e umile della cultura contadina

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Pizz e foje

“Pizza e foje” o “Pizza e fuje” o “Pizz e minestr” o “Pizza e foglie” è un piatto abruzzese povero e molto utilizzato nei periodi di carestia (la farina di granturco infatti era utilizzata quando scarseggiava quella di grano) e nato anticamente per recuperare gli avanzi di cucina e anche per arricchire di foglie di cicoria selvatica o ‘cascigni’ l’alimentazione di chi si nutriva di solo mais e rischiava di ammalarsi di pellagra. Pizza e foje racchiude quei modelli alimentari consuetudinari e oralmente tramandati di quando le donne abruzzesi andavano per campi a raccogliere la misticanza di piante erbacee spontanee, ricche di elementi salutari utili per la salute del fegato e del cuore. Oggi per tradizione si continua a prepararlo in molte famiglie e nei ristoranti di cucina tipica abruzzese. L’inverno è la stagione ideale per preparare questo piatto, ma è ottimo da gustare anche nella stagione più calda. Si prepara a partire da ingredienti semplici e genuini come le verdure miste e la farina di mais e il risultato è buonissimo, oltre che salutare. Anticamente le verdure necessarie si raccoglievano tra quelle che crescevano spontaneamente nei campi. Mentre la pizza di mais, che in dialetto si dice pizza di “grandin” o “randinije” (cioè, grano d’India), per via dell’origine americana del mais, veniva cucinata direttamente sulla pietra del camino sotto il “coppo”, che è un coperchio che viene ripetutamente ricoperto con la brace viva fino a completa cottura. In alternativa, la pizza può essere cotta nel forno alla massima temperatura per circa 50 minuti o comunque fino a quando non si sarà formata una crosta dorata in superficie.

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