Santo Stefano di Sessanio

Rocca Calascio

Immerso nel Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga, questo piccolo borgo costruito in pietra bianca calcarea, con le tortuose stradine che conducono alla torre quattrocentesca, e i palazzetti rinascimentali, è senza dubbio uno dei più affascinanti d’Abruzzo. Fermatevi a comprare un pacco di lenticchie in una delle botteghe che incontrerete durante la vostra passeggiata, prima di concedervi una foto con, alle spalle, il panorama mozzafiato sulla Valle del Tirino.

Collocata in un luogo montano che ha un enorme valore paesaggistico, la fortezza di Calascio si può considerare uno dei castelli più ricchi di significato e suggestione d’Italia, per la singolare cura costruttiva, per la straordinaria difficoltà di esecuzione in rapporto alla ripida orografia del luogo e per la particolare coerenza di struttura. Totalmente costruito in pietra e usato solo con scopi militari, il fortilizio è situato in un contesto ambientale molto favorevole per quanto riguarda la difesa.

Il castello di Vasto

Castello di capestrano

Edificato su un colle che dall’alto controlla la costa, è contraddistinto da una stratificazione complessa. La sua struttura è interessante perchè preannuncia il genere della “fortezza bastionata”. La struttura odierna è formata da quattro costruzioni collocate intorno a una corte rettangolare, con i lati maggiori rivolti a oriente e ad occidente. Rafforzato agli angoli da singolari bastioni, mantiene alcune caratteristiche dell’aspetto più antico. Come l’impianto a sporgere sui bastioni a mandorla che coesistono con i torrioni circolari di concezione sorpassata. Sono proprio questi elementi che testimoniano il fatto che la fortificazione vastese fu una struttura militare di passaggio. La trasformazione dal genere della rocca a quello del forte
Il castello di Capestrano costituisce ancora oggi, malgrado le molte trasformazioni e aggiunte, una delle fortezze più belle e architettonicamente interessanti dell’intero Abruzzo. Visitandolo si notano le stanze per la guarnigione, la piazza d’armi di forma triangolare e il “rivellino”, che appartiene all’ingresso nord-occidentale con i resti dell’originario ponte levatoio. Il complesso fortificato mostra una struttura quattrocentesca, ma è evidente che ha assorbito i resti di una più antica fortificazione. Di essa si conserva ben evidente il massiccio torrione a base prismatica, cosa abbastanza insolita rispetto alla struttura del castello. Osservandolo si vede bene come siano evidenti i lavori di adeguamento succedutisi nel tempo.